Ruggiano - Morciano - Barbarano

From the sea to the hinterland, walking through the streets of the village

RUGGIANO

A few minutes (about 2 km) far from Salve, in the direction of the hinterland, you will find Ruggiano, a small fraction of about 500 inhabitants that, despite being very small and collected, will show you ancient buildings and particular places of worship in which religious traditions and popular traditions are intertwined. In fact, in Ruggiano, the cult of Santa Marina is very much felt, to which the unusual Church (XVII century) is dedicated, with a rare façade divided in half by a central column. In Santa Marina the pilgrims affected by jaundice were addressed, at the time considered a disease "linked" to the rainbow. As evidence of how Ruggiano was once a place of worship and pilgrimage, other votive chapels can be found on its territory. From the sacred to the profane, do not neglect the castle and look all around, at the splendid countryside where this ancient village is located.

Eventi a Ruggiano

  • 16-17 luglio, Festa di Santa Marina

MORCIANO DI LEUCA

E’ un piccolo borgo, poco distante da Salve (2 km circa), caratterizzato da un centro storico ricco di chiese e elementi architettonici di grande rilievo. Morciano comprende anche la frazione di Barbarano del Capo, known for its karstic vore and the Sanctuary of Santa Maria di Leuca del Belvedere, and the marina of Torre Vado, rinomata località balneare ionica caratterizzata da basse scogliere e da sorgenti di acque dolci in mare. Il principale monumento di Morciano è il Castello Castromediano – Valentini, realizzato su volontà di Gualtieri VI di Brienne nella prima metà del XIV secolo, per difendere la zona dai continui attacchi nemici. Si tratta di un meraviglioso ed imponente esempio di architettura civile, dotato di mura alte e di pianta quadrangolare, con quattro torrioni disposti agli angoli. Tra le chiese meritano particolare menzione la Chiesa Madre, dedicata al patrono San Giovanni Elemosiniere (XVI sec) e la Chiesa del Carmine, conosciuta anche come Chiesa del Rosario per essere la sede dell’omonima Confraternita. Una nota particolare va alla Cappella della Madonna di Costantinopoli, dating back to the second half of the sixteenth century. Very few people know about this small church, generally closed, between via Roma and via Castromediano, preserves a small treasure: an enormous monolith, an authentic local stone menhir, on whose flat front a stupendous Madonna with Child is frescoed probably dating back to the second half of the sixteenth century, built on previous traces of color, referable to the middle-Byzantine period. The menhir was found by chance following a conservative intervention on the church, carried out in the last years of the twentieth century.

Eventi a Morciano di Leuca

  • 23 gennaio e poi di nuovo a fine luglio, Festa di San Giovanni Elemosiniere
  • 13rd June, Festa di Sant’Antonio
  • 13rd December, Festa di Santa Lucia
  • At the beginning of August, Sagra de li Diavulicchi

BARBARANO DEL CAPO

A large countryside and olive trees separates Morciano da Barbarano which, upon arrival, welcomes you with one of the most important religious monuments of the entire lower Salento. The Santuario di Santa Maria di Leuca del Belvedere, known as Leuca Piccola. Un antico ristoro per pellegrini magnificamente conservato, uno scorcio sulla vita, la religione e la saggezza di un tempo. Il suo nome si deve infatti all’usanza di sostarvi nei secoli passati da parte dei pellegrini diretti al Santuario di S. Maria di Leuca “De finibus terrae”. Il complesso venne fatto costruire tra il 1685 e il 1709 da don Annibale Capece – il cui stemma baronale del leone rampante compare sopra l’ingresso della chiesetta di S. Maria del Belvedere – sulla strada proveniente da Lecce allo scopo di andare incontro alle esigenze di ristoro e rifugio dei viandanti diretti a Leuca. La struttura era dotata non solo di ambienti religiosi, ma anche di aree destinate al riposo delle persone e degli animali. Il gioiello del sito è la Chiesa di S. Maria di Leuca del Belvedere, restaurata nel 1988, esatta riproduzione della Basilica di Leuca com’era nel 1685. Preziosi affreschi ne arricchiscono le pareti e la volta, peculiari per la contemporanea presenza di santi appartenenti all’area latina e a quella greca. Nella corte si trova l’accesso ai sotterranei, nelle cui pareti furono ricavate delle cuccette separate tra loro da tramezzi di roccia. Negli stessi ambienti, tre pozzi dalle acque freschissime hanno dissetato per secoli i pellegrini d’Italia e d’Europa. La destinazione di ristoro di questi locali è testimoniata dalla pietra all’ingresso, che recita così:

“Don Annibale Capece or mi feconda Se un tempo sviscerar fece il mio seno; entra qui, dunque, e ti trattenga almeno l’ombra, il fresco, la mensa, il vino e l’onda.”

Finally, a curiosity handed down by the elders of the town confirming the past wisdom, which recalls the meaning of the Lecce stone slab affixed to the front of the room used as an inn with the engraved 10 P (the meaning is about " light chit-chat lead to punishment so first think than speak"): parole poco pensate portano pena perciò prima pensare poi parlare

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